Piano di rientro e accordo stragiudiziale: le differenze

Nell’ambito del recupero del credito il piano di rientro e l’accordo stragiudiziale rappresentano due soluzioni molto diverse tra loro ma entrambe mirate a sbloccare la riscossione dei così detti crediti incagliati.

1. Con il piano di rientro le parti si accordano per rateizzare l’insoluto accumulatosi a seguito del mancato rispetto dei termini stabiliti al momento della sottoscrizione del contratto. Anche se le modalità possono essere definite liberamente, spesso accade che la parte creditrice condizioni la possibilità di avvalersi del piano di rientro al rispetto di condizioni e termini prestabilite.
Ricorrendo quindi al suddetto piano, la somma verrà corrisposta nella sua interezza ma in un periodo di tempo che può essere anche notevolmente dilazionato e senza nessuna garanzia di adempimento da parte del debitore.

2. L’accordo bonario o saldo e stralcio, consiste invece in una intesa con la quale il creditore rinuncia a parte del credito condizionando però la sottoscrizione del nuovo accordo all’impegno assunto dalla controparte ad effettuare il pagamento della somma restate senza indugi e in un’unica soluzione.
Questo compromesso rappresenta sicuramente una soluzione vantaggiosa per le parti ma, la riduzione più o meno consistente del credito, la rende inevitabilmente una soluzione che il creditore solitamente comincia a valutare solo dopo aver provato tutte le diverse soluzioni possibili per il recupero.

I diritti del debitore

Se ti stai chiedendo se il debitore ha dei diritti la risposta è ovviamente si, rispondere invece alla domanda su quali siano questi diritti potrebbe essere più complicato. Nel panorama italiano infatti non esiste una carta dei diritti del debitore, per individuarli bisogna necessariamente esaminare le singole norme poste a tutela di chi si è reso moroso.

Le difficoltà del recupero crediti estero

Recuperare un credito non è mai facile, figuriamoci quando si tratta di effettuare la stessa operazione al di fuori dei confini nazionali. Quali sono le difficoltà del recupero crediti estero? vediamole insieme!

Il debitore esecutato

Rispondiamo subito al primo interrogativo chiarendo che il debitore esecutato è la persona nei confronti della quale si sta svolgendo un’esecuzione forzata, ovvero il rimedio che la legge mette a disposizione del creditore quando il debitore non adempie spontaneamente all’obbligazione oggetto del contratto.

Il recupero crediti stragiudiziale

Cosa è e in cosa consiste il recupero crediti stragiudiziale? che differenza c’è con il recupero giudiziale? quali sono le tempistiche? queste sono solo alcune delle domande a cui daremo una risposta con questo articolo.
Comprendere a fondo l’intera procedura e i tratti distintivi che la caratterizzano e contraddistinguono è fondamentale per effettuare la scelta migliore nel caso in cui ci trovassimo davanti ad un debitore che non adempie al suo obbligo.

Come effettuare il sollecito di pagamento

Nel recupero di un credito il sollecito di un pagamento è un operazione tanto necessaria quanto importante.
Compiere questa operazione in modo frettoloso o superficiale avrà effetti controproducenti nel raggiungimento dell’obiettivo finale.

Come recuperare un credito?

Come recuperare un credito? A seguito di un ritardo, o peggio, di un mancato pagamento, oggi sempre più persone sono costrette a porsi questa domanda.
Noi di Hexa con questo articolo vogliamo risolvere tutti i tuoi dubbi fornendoti le spiegazioni che cerchi e allo stesso tempo dotarti delle conoscenze di base fondamentali per districarsi sul tema.

Cosa sono e come funzionano le società di recupero crediti

Le società di recupero crediti sono delle aziende private e su questo non ci sono dubbi:
ma come funzionano? chi sono gli esattori e che qualifica hanno? è vero che sono ufficiali giudiziari?
Siamo consapevoli che tante sono le domande che riguardano le agenzie di recupero, proprio per questo motivo vogliamo fare chiarezza su cosa sono e come funzionano le società di recupero crediti.

> Cosa sono le società di recupero crediti: l’importanza dell’UNIREC.

 

Iniziamo col dire che le società di recupero crediti sono aziende private che rispettando numerosi vincoli offrono ai propri clienti servizi di riscossione e gestione del credito.
Le necessarie autorizzazioni a esercitare questa attività sono rilasciate dalla Questura competente territorialmente dopo aver verificato il soddisfacimento di quanto previsto dall’ Art. 115 del TULPS, il Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza.
In Italia sono presenti diverse centinaia di aziende che operano nel settore, la maggior parte di esse è iscritta all’ UNIREC, l’associazione di categoria delle imprese che forniscono un ampio numero di servizi, dalle informazioni commerciali, al recupero, all’acquisto crediti.

Per una società far parte di questa unione è sinonimo di qualità perché si pone come garante di un approccio etico, trasparente e professionale. Uno dei suoi principali obiettivi infatti è quello di promuove la tutela del settore e per farlo effettua una attenta selezione all’ingresso richiedendo il soddisfacimento di determinati standard qualitativi e l’adesione a un codice di condotta a cui attenersi scrupolosamente.
Da segnalare la grande utilità rappresentata dall’opportunità concessa al consumatore di aprire, attraverso l’UNIREC, dei reclami nei confronti di società a prescindere dal fatto che queste siano o meno iscritte all’associazione.

 

> Come funzionano le società di recupero crediti: il recupero stragiudiziale

 

Oggi la maggior parte delle società di recupero crediti sono strutturate e organizzate in modo tale da poter offrire ai propri clienti una molteplicità di prestazioni, Hexa ad esempio fornisce informazioni commerciali e oltre a predisporre servizi legali e stragiudiziali è in grado di effettuare un recupero crediti estero e di acquistare crediti non più esigibili.

Quello stragiudiziale è sicuramente uno tra i servizi più diffusi, consiste nel contattare il debitore telefonicamente oppure attraverso sms, email o lettere cartacee al fine di sollecitare il pagamento spontaneo di fatture impagate.
Tale operazione (svolta da operatori di call center) è spesso oggetto di contestazioni e denunce nei confronti di quelle società che operando in modo non etico violano la normativa vigente. È superfluo ricordare infatti che l’esattore telefonico non è in nessun modo paragonabile a un ufficiale giudiziario o a un avvocato e quindi non può far altro che sollecitare nei modi corretti il pagamento.
Rientra invece nei compiti dell’esattore la possibilità di constatare la volontà del debitore a non adempiere alla sua obbligazione avviando così la procedura di messa in mora.
L’invio della raccomandata A/R con la quale si avvisa il debitore del termine perentorio entro il quale deve adempiere per evitare di finire in giudizio (solitamente dieci giorni) costituisce l’ultimo ed estremo tentativo per ottenere un adempimento spontaneo. Se anche questo non dovesse portare a risultati si passerà inevitabilmente in sede giudiziale con un notevole aggravio dei costi che il debitore corre il rischio di pagare in aggiunta all’importo iniziale. 

Le probabilità di arrivare davanti ad un giudice dipendono anche dalle capacità di negoziazione degli esattori, in Hexa il continuo aggiornamento e il costante confronto con i team leader fanno si che si giunga ad una soluzione pacifica in termini ragionevoli.

Su cosa sono e come funzionano le società di recupero crediti c’è molto da dire e sicuramente torneremo sull’argomento, nel frattempo se sei interessato puoi approfondirlo leggendo il nostro articolo quando il recupero crediti diventa stalking.

Perché, quando e come rivolgersi ad una società di recupero crediti

Ho davvero bisogno di affidarmi a dei professionisti del recupero crediti? non posso magari provarci prima autonomamente? In caso quale sarebbe il momento giusto per farlo: subito o come ultima risorsa? Sono tante le domande che riguardano le società di recupero crediti. Vediamo in questo articolo perché, quando e come rivolgersi ad una società di recupero crediti.

> PERCHÉ rivolgersi ad una società di recupero crediti?

Dei motivi che dovrebbero spingerti a rivolgerti ad una società di recupero crediti ne abbiamo parlato spesso nel nostro blog. Se hai già letto l’articolo sui cinque vantaggi che otterresti avvalendoti di professionisti o quello sull’importanza di rivolgersi ad una società etica, una idea te la sarai fatta.
Qui vogliamo invece porre l’attenzione su come i debitori siano più cooperativi con una società di recupero come Hexa. Grazie all’esperienza acquisita in più di trent’anni di operatività possiamo dirti che la formalità del processo che mettiamo in atto è più efficace del semplice sollecito via email o telefonico tramite il tuo credit manager.
Un altro elemento da considerare è l’efficacia organizzativa consolidata negli anni: in Hexa abbiamo dei protocolli standardizzati e metodologie consolidate che ci permettono di sapere come e quando contattare il tuo debitore.

> QUANDO rivolgersi ad una società di recupero crediti?

In situazioni come queste dove il tempo è denaro la risposta alla domanda “quando rivolgersi ad una società di recupero crediti?” assume un importanza fondamentale.
Noi di Hexa cerchiamo di sensibilizzare i nostri clienti circa l’importanza del concetto di deterioramento del credito che è strettamente collegato a quello della tempestività.
Spesso capita che dei clienti si rivolgono a noi quando ritengono di aver esaurito le altre opzioni: raccomandate, email, telefonate ed sms. Se tutto ciò non ha sortito l’effetto sperato non devi arrenderti.
Tirando in ballo un secondo modo di dire ti diciamo che non tutto è perduto poiché tardi è meglio che mai!
In linea generale quando sorgono dei dubbi circa la concreta possibilità di adempimento del tuo cliente dovresti contattarci per esaminare la situazione con uno specialista. Una società di recupero crediti che si rispetti dovrebbe sempre offrire una consulenza ad-hoc ancor prima di parlare di termini e condizioni contrattuali.

> COME rivolgersi ad una società di recupero crediti? 

Scegliere la società di recupero giusta in un mercato saturo come il nostro non è facile.
In questa delicata decisione devi farti guidare dalla trasparenza: evita adulatori e venditori di fumo, stai alla larga da chi non ti offre tutte le informazioni di cui hai bisogno in modo chiaro e diretto.
Assicurati che siano preservate le tue relazioni con i clienti, ricorda infatti che i problemi che hanno portato il debitore a diventare moroso potrebbero essere temporanei e come tali superabili.
Infinite affidati all’esperienza e a ciò che dicono i clienti che si sono già rivolti a quella determinata società.

Ci auguriamo che questo articolo su “Perché, quando e come rivolgersi ad una società di recupero crediti” ti sia stato utile.
Noi di Hexa restiamo a tua completa disposizione per qualsiasi domanda, dubbio o chiarimento, contattaci oppure lascia un messaggio qui sotto e saremo felici di risponderti il prima possibile. 

Errori da non commettere nel richiedere i pagamenti

Il primo contatto con il debitore è fondamentale perché molto probabilmente non si aspetta la tua chiamata. Nella maggior parte dei casi si troverà spiazzato e non sapendo come reagire proverà in tutti i modi a chiudere la conversazione con un nulla di fatto. Vediamo quindi quali sono gli errori da non commettere nel richiedere i pagamenti.

1. Commettere errori di fatturazione

Una delle cause più frequenti di ritardi sono gli errori commessi in fase di fatturazione. Spesso capita che in presenza di incorrettezze, più o meno rilevanti, il debitore sfrutti la situazione per giustificarsi e ritardare l’adempimento.

 

2. Non avere copie digitali

Delle fatture e di altri documenti rilevanti dovresti avere, oltre alle copie fisiche, anche quelle digitali. Una delle giustificazioni che sentiamo più spesso dai debitori è: “Ho perso la documentazione, voglio riceverla prima di effettuare il pagamento” oppure “Vorrei verificare ma mi manca quel determinato documento“. 

Se la documentazione completa non è a nostra disposizione è inevitabile una perdita di tempo prezioso per la richiesta e il successivo ottenimento di tali documenti. 

 

3. Il mancato invio degli avvisi di scadenza

Sappiamo bene che l’invio in forma cartacea o digitale di una comunicazione che avverte della scadenza imminente ha un costo. Questa mancanza però rientra a pieno diritto nella lista degli errori da non commettere nel richiedere i pagamenti ai propri clienti.

L’informazione risulta ancora più importante nella maggioranza dei casi, ovvero quando il debitore è in buona fede e sta semplicemente dimenticando la scadenza. 

 

4. Redigere termini e condizioni in modo poco chiaro

È a dir poco vitale fare in modo che dalla lettura dei termini e condizioni non emergano dubbi o lacune di alcun tipo, in caso contrario infatti potrebbero portare addirittura all’apertura di una controversia davanti a un giudice. In base alla nostra esperienza possiamo dire che fortunatamente al giorno d’oggi sono rari i casi in cui ciò accade. 

 

5. Usare un tono di voce aggressivo

Ne abbiamo già parlato qui di come entrare in contatto nel modo giusto con i debitori. Oggi ci limiteremo solamente a ricordare come il tono deve essere amichevole ma professionale allo stesso tempo. Alzare la voce o peggio, minacciare il proprio interlocutore rientrano a gran voce tra gli errori da non commettere nel richiedere i pagamenti. 

Ti ringraziamo per la lettura e ci auguriamo che questo articolo ti sia stato utile. Se hai in mente altri errori da inserire in questa lista lasciaci un commento qui sotto!